Il fatto

Università consulente del Comune per la gestione del verde urbano

Annuncio della sindaca Di Medio che risponde alle interpellanze sui numerosi abbattimenti di alberi presentate dall'opposizione

Politica
Cassano giovedì 31 gennaio 2019
di La Redazione
Il pino di Piazza dante abbattuto dall'amministrazione Di Medio
Il pino di Piazza dante abbattuto dall'amministrazione Di Medio © Gianni Spina

Sarà il Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università di Bari a supportare il Comune nella gestione del verde urbano.

Lo dice la sindaca Maria Pia Di Medio rispondendo ad una delle numerose interpellanze dell’opposizione.

Il Comune ha sottoscritto con il Dipartimento dell’ateneo barese una convenzione.

Questo per il futuro.

Il passato, invece, è fatto di tagli, che a molti sono parsi indiscriminati e forse anche ingiustificati, e che non solo hanno privato di verde e ossigeno il nostro paese, ma hanno colpito – in alcuni casi – la storia della nostra comunità (vedi le maestose piante di piazza Dante e via Colamonico, al cui posto ancora oggi compaiono avvilenti buche).

Ma la sindaca si sottrae da ogni responsabilità. E si sorprende di tanta "sensibilità ambientale" da parte di chi oggi la contesta.

Dove erano – dice la sindaca – i critici «nel 2001 quando furono abbattuti tutti gli alberi storici di metà della villa comunale proprio per il rischio caduta», intervento eseguito «senza alcun criterio “verde” – continua la Di Medio – con la ripiantumazione di sole 5 unità e la realizzazione di un’area spoglia e pavimentata, soprannominata “pista di atterraggio”»?

«Le scelte urbanistiche fatte negli anni ‘70 le stiamo pagando oggi», dice la sindaca, fatte per favorire una «edilizia di sfruttamento massimo del suolo». Alle quali si aggiunge «l’aggressione di malattie, dovute ai cambiamenti climatici».

Scelte obbligate – afferma la Di Medio – su eucalipti e ippocastani che abbelliscono il paese. «Riceviamo diverse segnalazioni e richieste di abbattimento alberi che creano problemi seri alle abitazioni e di risarcimento di danni causati dall’approfondimento delle radici degli alberi fino agli impianti fognari e idrici delle abitazioni (in alcuni casi anche nelle intercapedini)».

Sulla manutenzione la Di Medio risponde all'opposizione affermando «che è stata già programmata ed in parte eseguita e sarà completata in tempo giusto».

Perché un consulente dalla Calabria per valutare lo stato dell’albero di via Colamonico?

«In Italia – risponde la DI Medio - sono pochissimi gli agronomi (nessuno in Puglia) autorizzati a rilasciare la certificazione di cui avevamo necessità, perché dotati delle apparecchiature idonee per la corretta valutazione dello stato dell’albero e della sua staticità, anche nel tempo, e poter quindi evitare un abbattimento non necessario. Abbiamo semplicemente individuato il più “vicino”».

Se le cose stanno così, aumentano i dubbi su come si sia arrivato al taglio del pino di piazza Dante, pianta “dormitorio” di una importante colonia di falchi grillai, specie protetta. Ancora oggi non sono state rese pubbliche le valutazioni che hanno portato al taglio dello storico albero, nonostante le promesse di trasparenza fatte dalla prima cittadina.

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