La nota

La maggioranza e l'arte del “passare il morto all'altro”

Una nota dei gruppi di minoranza in merito al funzionamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari

Politica
Cassano mercoledì 17 aprile 2019
di La Redazione
Il palazzo municipale di Cassano
Il palazzo municipale di Cassano © cassanolive

Dai gruppi consiliari di minoranza riceviamo e pubblichiamo.

Un proverbio di origine medioevale dice" se ti vuoi scaricare di una responsabilità, passa il morto all'altro". Questo proverbio ha una curiosa spiegazione: nei feudi all’interno dei quali veniva trovata una persona morta per causa violenta, agli abitanti veniva imposto di pagare una tassa al signore del feudo per aver “ucciso” uno dei sui lavoratori per cui, quando si trovava un individuo morto, rapidamente ci si metteva d’accordo, lo si caricava su un mulo o su di un carro per trasportarlo nel feudo più vicino. E così ci si vedeva esonerati dal pagamento del contributo.

Parliamo di morto in senso metaforico perché ci riferiamo a quella odiosa pratica di scaricare le responsabilità sugli altri che, per questo Sindaco, per i suoi assessori e per tutta la maggioranza è diventata un'abitudine, una prassi consolidata.

E di morti passati ora ai dipendenti, poi agli uffici, indi ai segretari comunali, a seguire al consigliere regionale, alla Regione, al Governo questa maggioranza ne può annoverare tanti.

Non parliamo di quanti morti ... ops.. scusate il "lapsus calami"... di quante responsabilità vengono addossate all'opposizione.

Il Consiglio Comunale del 15 aprile è stato un crescendo di una compagine amministrativa che di responsabilità ne accumula sempre più. Forse pensano di vincere "la mucca Carolina".

Vicenda Bilancio di Previsione: Commissione e Consiglio.

Come da Regolamento, tutti gli argomenti iscritti all'ordine del giorno del Consiglio vengono valutati preventivamente nella Commissione Consiliare competente. Nell’ordine del giorno della convocazione della Commissione di Venerdì 12, avvenuta ovviamente PRIMA di quella del Consiglio, erano presenti tutti gli argomenti tranne il Bilancio. La norma, tra l’altro, non vieta affatto di deliberare, in due distinti Consigli Comunali, prima il DUP (documento di programmazione propedeutico al Bilancio)e poi il Bilancio di Previsione!

Noi consiglieri dell'opposizione ci siamo detti: “ finalmente si sono accorti che il Bilancio di previsione, non essendo stato partecipato alla comunità e alle parti sociali come per legge, non può essere discusso in Consiglio e quindi non è stato inserito all'ordine del giorno della Commissione perché evidentemente sarà rinviato per essere presentato preventivamente ai cittadini e alle parti sociali".

Macché! A tarda ora (17,00 circa) di venerdì 12, al termine dei lavori della Commissione avviati dalle 9,00 della mattinata, la minoranza fa doverosamente presente che l’argomento del Bilancio non era stato inserito nell'ordine del giorno. A quel punto, i rappresentanti della maggioranza, proponevano una forzatura e violazione dell’iter per la discussione di una argomento non inserito e pretendevano che il Bilancio fosse discusso ad uffici chiusi e senza che i consiglieri di opposizione fossero pronti.

Sordi alla nostra proposta di riconvocare la Commissione per il martedì 16 per poi discutere il bilancio in Consiglio il mercoledì 17, i bravi amministratori della DI Medio si affannavano a convocare di urgenza la Commissione per il sabato 13 alle ore 19,00 sempre ad uffici comunali chiusi e senza la possibilità di far partecipare ai lavori i vari funzionari interessati (tranne il ragioniere).

Ma non basta! La colpa è stata addossata all'opposizione, rea di non averli avvertiti che la convocazione della Commissione del venerdì 12 era carente proprio del punto sul Bilancio.

E loro? Per loro, o meglio per l'azzeccagarbugli si è trattato di "un lapsus calami". Mica roba da poco!

Sarà anche stato un "un lapsus calami" del Presidente Campanale e del Presidente Cavaluzzi (firmatario anch’egli della convocazione), ma possibile che quella convocazione è stata inviata al Segretario Generale, al Sindaco, al Presidente del Consiglio Gatti, all'Assessore Caprio, ai componenti di maggioranza della Commissione (Falcicchio e Panzarea) e nessuno di loro se n'è accorto del "lapsus calami"?

Altro che lapsus calami! Era evidente che volevano che l'opposizione discutesse del Bilancio ad occhi chiusi perché non venissero in evidenza la questione degli accertamenti spediti in ritardo che sta determinando un grave danno erariale per il nostro Comune, le questioni delle penali da esigere da A.S.V., la questione dei mancati introiti da Casa Bianca, la questione delle somme dei Piani di Zona della Piscina di Grumo e così via.

E quando i lavoratori della nettezza urbana hanno manifestato a margine del Consiglio per le mancate retribuzioni, ovviamente, la responsabilità è stata addossata dall'assessore Briano all'opposizione rea di aver scoperchiato il vaso delle inadempienze contrattuali che valgono oltre 600 mila euro di penali che ASV deve al Comune e che una volta introitate serviranno ad abbassare la tassa rifiuti.

Ma i lavoratori non sono utili idioti, sono persone intelligenti e sindacalmente preparate: sanno bene che, come noi asseriamo, è dal canone che devono essere pagati cosi come devono essere pagati i creditori di ASV mentre le penali devono essere introitate mediante escussione della fideiussione che ASV ha depositato all'atto della firma del Contratto. Che non l'abbia depositata? Si vedrà, ma il Sindaco, il vice-Sindaco e Briano non incorrano in un altro "lapsus calami"! Scrivano, si battano, difendano Cassano e i cittadini strozzati dalla loro tassa rifiuti e pretendano il pagamento delle penali.

E per una volta, si assumano le loro responsabilità perché una Cassano che muore non possono caricarla su un mulo o su un carretto e scaricarla nell'ambito delle opposizioni.

Non siamo più nel Medio Evo!

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