L'iniziativa

Partito Democratico: “Una panchina rossa contro la violenza”

Il circolo cassanese del PD, in collaborazione con altre associazioni del territorio, e dell’amministrazione comunale, dipingerà di rosso una panchina di piazza Garibaldi in memoria delle donne vittime di violenza

Politica
Cassano sabato 23 novembre 2019
di La Redazione
Una panchina rossa contro la violenza sulle donne anche a Cassano
Una panchina rossa contro la violenza sulle donne anche a Cassano © n.c.

Il 25 novembre ricorre la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

"Un fenomeno - si legge in una nota del Partito Demcoratico di Cassano - che si accresce giorno dopo giorno soprattutto in Italia. Si parla di 88 vittime di violenza al giorno, una ogni 15 minuti, con una percentuale dell’80,2% in Italia. Iniziano a diventare spaventosi i dati su questo fenomeno.

Ci rincuora soltanto l’aumento delle denunce, questo significa che le vittime iniziano ad avere fiducia nelle persone che si spendono per questo problema, e iniziano a prendere coscienza del loro essere vittima.

Per questo è importantissimo continuare a sensibilizzare tutti su questo tema, e continuare a fare informazione, affinché le donne riescano ad avere una maggiore consapevolezza, e siano aiutate a denunciare i loro carnefici.

Proprio per questo motivo, e vista la rilevanza di questo tema, il Partito Democratico in collaborazione con altre associazioni del territorio, e dell’amministrazione comunale, dipingerà di rosso una panchina di piazza Garibaldi in memoria delle donne vittime di violenza, con l’intento di sensibilizzare e informare quante più persone possibili su questo tema.

Pertanto si invita tutta la cittadinanza a presenziare a questo evento che si terrà lunedì 25 novembre alle h18.30 in piazza Garibaldi (nei pressi dello zampillo). In caso di mal tempo la consegna della panchina sarà effettuata mercoledì 27 novembre".

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 24 novembre 2019 alle 22:00 :

    Purtroppo la violenza sulle donne diventa sempre più spesso occasione di propaganda non solo politica come in questo caso ma anche di propaganda gender attraverso la cosiddetta "violenza di genere". Subdolamente, ora pure nelle scuole. Rispondi a Maria P.