Verso il voto

Regionali, Campanelli: «Non si può tornare indietro e vanificare il lavoro fatto in questi anni»

Intervista a Salvatore Campanelli: consigliere comunale a Bari, sempre eletto nelle liste civiche vicine al presidente Emiliano, prova ad aprire le porte di via Gentile per portare una ventata di progettualità e rinnovamento

Politica
Cassano giovedì 17 settembre 2020
di La Redazione
Salvatore Campanelli
Salvatore Campanelli © n.c.

Ultime ore di questa bizzarra e insolita campagna elettorale.

Tra poche ore i pugliesi saranno chiamati alle urne per decidere chi sarà il presidente della Regione Puglia per i prossimi 5 anni.

Al segretissimo voto il compito di riconfermare l'uscente Michele Emiliano per il centrosinistra o i vari sfidanti di altre compagini politiche. Ma c'è anche grande attesa per vedere quali liste raccoglieranno più voti.

Nell'ambito del centrosinistra, oltre a quella del Pd, una buona performance è attesa da CON, lista civica molto vicina al presidente Emiliano.

Tra i numerosi candidati su Bari e provincia ve ne sono alcuni molto accreditati e tra questi vi è sicuramente l'avvocato Salvatore Campanelli che sarebbe una nuova entrata nell'assise regionale ma non nel panorama politico locale. Già consigliere al quarto mandato al Comune di Bari, sempre eletto nelle liste civiche vicine al presidente Emiliano, Campanelli prova ad aprire le porte di via Gentile per portare una ventata di progettualità e rinnovamento nell'emiciclo regionale. Lo definiscono un empatico, uno dei pochi politici che ha dalla sua parte ancora la capacità di sintonizzarsi in modo naturale con la gente.

Avvocato Campanelli, ultime ore di una strana campagna elettorale. Com'è andata?

Insolita è dire poco. Andare al voto in piena estate, con temperature ancora altissime, fare una campagna elettorale ad agosto e in un momento in cui si registra una nuova ondata di contagi da Covid-19, è quanto di più bizzarro e surreale potessimo vivere

La cosa che più le è mancata?

L'aspetto più umano e fisico con gli elettori. Chi mi conosce sa quanto io sia una persona diretta. Non poter abbracciare nessuno, non poter stringere le mani, non poter fare incontri se non con poche persone alla volta, non poter stare a stretto contatto con la gente. Tutto ciò mi è mancato, moltissimo. E' la mia prima campagna elettorale con la mascherina, il gel igienizzante a portata di mano e il distanziamento. Spero, per tutti, che sia l'ultima che viviamo in queste condizioni, umane e psicologiche.

È stata una campagna elettorale pesante anche per il presidente Emiliano alle prese con una pandemia prima e una nuova ondata ora.

Certo, difficilissima, non so come abbia fatto a reggere tutti questi mesi carichi di stress e tensione. Ma lui è instancabile, ha una tempra più unica che rara, ha saputo proteggere la sua gente, e questo i pugliesi lo hanno capito. Non è facile governare da una parte e dover prendere decisioni straordinarie, quanto epocali, dall'altra. Ma lui è così, non si risparmia mai, prima di se stesso ha sempre messo il bene della sua terra e della sua gente

Come sono stati questi cinque anni di Emiliano?

Pieni, intensi, proficui. Tantissimo è stato fatto, tanto ancora si potrebbe fare. Infatti 5 anni non sono sufficienti per risolvere i problemi che partono da lontano. Penso, ad esempio, all'Ilva di Taranto. Eppure, nonostante la complessità della situazione, la decabonizzazione dell'Ilva è stata una delle battaglie più importanti del mandato di Emiliano. E non si possono dimenticare tutte le cose straordinarie fatte a Bari. Se oggi Antonio Decaro sta facendo un ottimo lavoro è grazie anche a tutto ciò che ha trovato cantierizzato e già deciso, frutto di un lavoro strategico portato avanti da Michele Emiliano nei suoi 10 anni da sindaco di Bari. Penso alla bonifica della Fibronit, al recupero del Teatro Petruzzelli, alla demolizione di Punta Perotti, alla realizzazione dei parchi costieri di Torre Quetta, parco Perotti e san Girolamo, all'acquisizione e riqualificazione della Caserma Rossani, alla risoluzione del nodo ferroviario di Bari e a tutti gli interventi fondamentali che all'epoca erano ritenuti impensabili e che invece hanno completamente trasformato il volto della città. Se oggi a Bari vediamo turisti per strada, se Bari e la Puglia sono diventate attrattive e rappresentano luoghi di cui essere orgogliosi è merito di quel grande lavoro. Fino a 15 anni fa Bari non la conosceva nessuno così come la Puglia, adesso la Puglia è una delle mete più importanti del turismo internazionale. Se oggi a Bari vediamo turisti per strada, se Bari e la Puglia sono diventate attrattive e rappresentano luoghi di cui essere orgogliosi è merito di quel grande lavoro. Fino a 15 anni fa Bari non la conosceva nessuno così come la Puglia, adesso la Puglia è una delle mete più importanti del turismo internazionale.

Se dovesse diventare consigliere regionale, per cosa si impegnerebbe?

L'ho detto più volte in questa campagna elettorale. Innanzitutto va rafforzato il sistema produttivo in chiave innovativa e moderna. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, pieno di incertezze e di paure, dobbiamo sostenere chi continua a investire nella produzione occupazionale e crescita sostenibile del territorio. Questa deve essere economia vera, come quella legata all'agricoltura che resta il settore principale della ricchezza della nostra Puglia. E parlo con cognizione in quanto opero da anni a fianco di mio padre che è un imprenditore agricolo. Nei prossimi 5 anni bisogna porre le politiche agricole al centro dell'agenda politica, poiché i prodotti del nostro territorio sono di alta qualità e sono fondamentali per lo sviluppo dell'industria turistica, per l'industria della trasformazione agroalimentare e per le nostre esportazioni. Bisognerà recuperare ritardi ed errori che sono stati finalmente individuati negli ultimi mesi ma è fondamentale che ci sia continuità nel governo regionale. Ecco perché è importante l'affermazione di Michele Emiliano che conosce i problemi e ha dato prova di coraggio e di attaccamento alla nostra terra mentre il principale antagonista candidato del centro destra l'ha affossata fino a 15 anni fa. Non ci possiamo permettere di sbagliare, non si può tornare indietro e vanificare il lavoro fatto in questi ultimi anni. Si bloccherebbe tutto e sarebbe la catastrofe.

E poi c'è lo sport. Chi conosce sa che lei ha sempre profuso energie e imprese in favore del mondo sportivo

E' vero, da anni sono in prima linea sulle tematiche dello sport e da altrettanti anni sono al fianco di chi ogni giorno compie miracoli gestendo strutture sportive che, altrimenti, sarebbero finite in malora. L'aspetto dello sport che mi ha sempre più affascinato è quello sociale. Lo sport, oltre ad essere un elemento di benessere fisico, rappresenta un settore strategico per l'integrazione sociale e l'educazione dei giovani. Quanti ragazzi e quante ragazze sono stati sottratti da vite difficili se sulla loro strada non avessero incontrato il magico mondo delle sport? Dal campetto dell'oratorio al palazzetto dietro casa, tutto è stato fondamentale per restituire a tanti ragazzi la giusta adolescenza e la meritata infanzia. Ho tante idee in cantiere, e oggi posso renderle concrete grazie anche a una delega che mi è stato dato dal sindaco Decaro per l'Area Metropolitana di Bari che mi consente di gestire le attività di indirizzo nelle politiche di promozione e valorizzazione del patrimonio impiantistico sportivo dei Comuni della Città Metropolitana. Sto parlando con i sindaci, sto chiedendo di poter usufruire delle palestre scolastiche in orari extrascolastici, sto pensando ad una formazione ad hoc, mi sto confrontando con il Coni. E 'una grande scommessa e io ho la testa dura, se mi metto in testa una cosa devo farla a tutti i costi. Ed è chiaro che se diventassi consigliere regionale disporrei di strumenti ancora più forti per far ascoltare le mie istanze e la mia voce nel palazzo delle grandi decisioni qual è la Regione Puglia.

Un pronostico, chi vince?

Senza dubbio, Michele Emiliano

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