Atletica

Campionati Europei Master: due ori e due bronzi per Viola Giustino

Bottino di medaglie e ottime prestazioni per la 36enne atleta cassanese dell'Amatori Atletica Acquaviva nella rassegna continentale over 35 di corsa su strada, marcia su strada e nordic walking

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Cassano lunedì 16 maggio 2022
di La Redazione
Viola Giustino
Viola Giustino © n.c

Un weekend di gloria per Viola Giustino. La 36enne atleta cassanese torna dai "Campionati Europei Master non stadia" di atletica leggera di Grosseto - rassegna continentale over 35 di corsa su strada, marcia su strada e nordic walking con 1600 atleti in gara – con due medaglie di bronzo individuali, conquistate nei 10 km e 5 km su strada, e due medaglie d'oro a squadra nelle stesse distanze. In Maremma il bronzo nella 10 km la Giustino lo conquista chiudendo la gara in 36:43, dietro alla neo campionessa europea master Martina Facciani (34:44) e alla portoghese Andreia Santos (35:09). Il bronzo nella 5 km arriva con il tempo di 17:40 dietro ancora alla Facciani (17:19) e alla Santos (17:00), in posizioni questa volta invertite. Nelle gare a squadre l’Italia - con la Giustino nel terzetto in corsa - vince la 5 km davanti alla Gran Bretagna e alla Romania e la 10 km precedendo la Spagna e il Portogallo. «Grazie di cuore – è il messaggio via social di Viola Giustino - a tutti coloro che hanno tifato per me, alla mia società Amatori Atletica Acquaviva e al presidente Giacomo Bruno, a mio marito Francesco Marotti e alla mia famiglia, ai miei amici. E soprattutto al mio coach Gaetano Dipace che continua a darmi motivazione e voglia di mettermi alla prova, che all'età di 35 anni mi sta permettendo di divertirmi e di potermi togliere ancora e ancora qualche bella soddisfazione. Grazie a te perché sai essere allenatore ma anche amico capace di ascoltarmi e comprendere che non siamo solo atleti, ma persone che devono fare i conti con la vita di tutti i giorni (lavoro, famiglia...) e che spesso ci alleniamo in condizioni e orari non per niente favorevoli e quindi bisogna saper ascoltare anche il proprio corpo, soprattutto quando gli anni iniziano a passare. E poi un saluto a te caro Vito Macchia che hai fatto in modo che io potessi innamorarmi di questo sport, dandomi quelle radici che oggi mi permettono di essere atleta e allenatrice».

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