Sul "conflitto di interessi" della sindaca

Le opposizioni alla Di Medio: «Onorare i debiti, optional o dovere?»

Le minoranze intervengono sul paradossale caso in cui si troverebbe oggi la sindaca di Cassano, "debitrice nei confronti del Comune da lei stessa amministrato"

Politica
Cassano venerdì 12 ottobre 2018
di La Redazione
Maria Pia Di Medio
Maria Pia Di Medio © cassanolive

Con una nota le minoranze intervengono sulla "paradossale" situazione in cui si troverebbe secondo l'opposizione la sindaca Maria Pia Di Medio, "debitrice nei confronti del Comune che amministra", conseguenza delle vicende derivanti dalla condanna da parte della Corte dei Conti del consorte della sindaca Amedeo Giuliani - per lungo tempo amministratore locale di Cassano e scomparso pochi mesi fa - in merito alla nota vicenda della Tributaria Intercomunale. La pubblichiamo integralmente, insieme alla lettera (in altra parte del giornale) che gli stessi consiglieri hanno scritto ai loro colleghi di maggioranza.

Avremmo auspicato una definitiva chiusura di una vicenda dolorosa e molto triste per Cassano, ma c’è stato chi ha voluto riaprirla a tutti i costi facendo causa al Comune e chiedendo addirittura soldi per risarcimento.

È quanto è accaduto nel 2015 quando, Sindaco Lionetti, il dottor Giuliani chiese un risarcimento di circa 150 mila euro perché lo stesso (Giuliani) riteneva che il suo stato di salute fosse peggiorato a seguito della richiesta del Comune di onorare i debiti derivanti dalla amara vicenda della Tributaria Intercomunale. Richiesta rigettata recentemente (luglio 2018) dal Giudice di Bari che, anzi, ha condannato il de cuis al ristoro delle spese processuali in favore del Comune di Cassano, pari a circa € 14.000,00. Il debitore, quindi, è il defunto dott. Luciano GIULIANI contrariato dal fatto che il sindaco Lionetti gli avesse “ricordato” che c’era (e tuttora c’è!) un debito residuo da saldare di € 83.924,73. In pratica si avanzava la pretesa che, invece di pagare al Comune di Cassano i dovuti 83.924,73 euro (sentenza definitiva ed inappellabile della Corte dei Conti n.138/2012), fosse il Comune a pagare al dott. Giuliani un risarcimento danni pari a €. 150.000,00.

È il paradossale enigma in cui si trova oggi il Sindaco Di Medio debitrice, quindi, nei confronti del Comune da lei stessa amministrato. Certissimamente Cassano è unico, in tutto il panorama nazionale, a vivere questa irreale situazione!

Il Sindaco Lionetti era tenuto a richiedere il pagamento di quelle somme dovute al Comune di Cassano soprattutto in considerazione della circostanza che, durante la prima amministrazione Di Medio (2009-2014), non c’erano state azioni idonee per consentire il tempestivo ed integrale recupero delle somme dovute all’Ente municipale. Insomma: il Giuliani doveva pagare quelle somme e la sua ultima richiesta di ristoro, da parte del Comune di Cassano, era pretestuosa e temeraria! Chiaro? Il Comune da incassare, doveva sborsare! Paradosso dei paradossi di un’azione surreale, ma tant’è nel nostro bel Paese.

Cara maggioranza Di Medio, la sentenza è esecutiva e tocca agli eredi rispettarla perché, se il Giudice avesse accolto le istanze del dott. Giuliani, gli stessi avrebbero incassato dalla collettività cassanese.

Detto questo chiediamo:

1) a Lei dott.ssa Monica Calzetta, Funzionario dello Stato propostosi al cospetto degli elettori per le Sue competenze tecniche, cosa farà affinché sia assicurato il dovuto al Comune di Cassano?

2) a Lei avv. Angelo Giustino, uomo di Legge e di giustizia, cosa farà affinché sia assicurato il dovuto al Comune di Cassano?

3) a Lei avv. Antonella Gatti, professionista di Legge e di giustizia, cosa farà affinché sia assicurato il dovuto al Comune di Cassano?

4) a Lei assessore Carmelo Briano, già Comandante di stazione dei Carabinieri, cosa farà affinché sia assicurato il dovuto al Comune di Cassano?

5) a Lei capogruppo Pasquale Campanale, sottufficiale della Guardia di Finanza, cosa farà affinché sia assicurato il dovuto al Comune di Cassano?

6) a Lei, Francesco Cavalluzzi, agente di Polizia, cosa farà affinché sia assicurato il dovuto al Comune di Cassano?

7) a Lei Filippo Panzarea, dipendente dell'Agenzia delle Entrate, impegnato a combattere l’evasione fiscale per far correttamente pagare le tasse ai contribuenti, cosa farà per assicurare il dovuto al Comune di Cassano?

8) a Lei Annamaria Caprio che da assessore al bilancio lamenta la mancanza di soldi in bilancio, cosa farà affinché sia assicurato il dovuto al Comune di Cassano di modo che avrà la possibilità di dire "finalmente i soldi ci sono"?

9) a Lei assessore Michele Campanale che non manca mai di evidenziare la "buona amministrazione", cosa farà affinché sia assicurato il dovuto al Comune di Cassano?

10) a Lei assessore Maria Pia D'Ambrosio cui non consentono di utilizzare nemmeno un euro per le manutenzioni, cosa farà affinché sia assicurato il dovuto al Comune di Cassano?

11) a Lei, Francesca Marsico non chiediamo nulla! La affranchiamo da una richiesta che non potrà considerare se è vero come è vero, stante quanto più volte affermato dal già sindaco Lionetti, che Lei appartiene a quella fazione politica che brigava per non far pagare il dovuto al punto di giungere a mandare a casa il Sindaco della Sua parte politica perché quest’ultimo faceva gli interessi del Comune e della collettività.

12) a Lei Sindaco Di Medio diciamo: " nella vita si può sbagliare ma quanto è bello, etico e morale pagare per l'errore commesso e riabilitarsi nell'opinione pubblica e nelle coscienze personali e collettive". In realtà, è stata inerme (le carte le avrà tenute in qualche cassetto) durante gli anni 2012, 2013 e 2014, anche quando il competente ufficio legale aveva approntato il calcolo puntuale delle somme residue da richiedere in pagamento nel rispetto del vincolo di solidarietà che legava nell’ obbligazione solutoria quindi anche il defunto dott. Giuliani. Si è ricandidata nel 2014 per tenere ancora chiuso quel cassetto negli anni successivi ma buon per la collettività è stato eletto Lionetti che quel cassetto l'ha aperto. Ha fatto cadere Lionetti perchè quel cassetto fosse richiuso ma è intervenuto un Giudice che ha salvaguardato la collettività che si voleva mortificare ben due volte: una prima volta non pagando quegli 83.924,73 € dovuti per sentenza della Corte dei Conti ed una seconda tentando di ottenere un risarcimento che avrebbe provocato il collasso delle casse comunali.

La collettività starà a guardare i comportamenti di ognuno di voi e non mancherà di applaudirvi non appena il Comune avrà incassato quanto gli spetta, a cominciare dalle somme liquidate nella sentenza emessa da ultimo dal Giudice di Bari.

I consiglieri comunali Catucci - Del Re - Santorsola- Venezia - Zullo

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